Accessibilità. La reception per tutti te la spiega un e-book (gratuito!)


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Se è vero – come è vero – che non esistono ricette e regole per la totale accessibilità (le stesse disabilità presentano differenze, ma soprattutto, ciascuno di noi è diverso!), è però vero anche che esistono prassi, accorgimenti ed esercizi che possono migliorare – e di molto – la qualità del servizio turistico a una platea differenziata di ospiti, oltre che, prima ancora, stimolare la consapevolezza dei bisogni dei visitatori e potenziali clienti.

Uno spigolo che spunta, una porta a vetri indistinguibile, un avviso esclusivamente acustico di emergenza, uno stipite largo cinquanta centimetri…tutti elementi che fanno di un albergo una struttura migliorabile sotto il profilo dell’accessibilità; e al tempo stesso tutti elementi che non sarà di certo una legge a importi di cambiare, ma il buon senso e la conoscenza delle esigenze dei tuoi ospiti.

E’ con l’obiettivo di colmare questo gap tra leggi e bisogni reali che Village For AllV4A®  – il Marchio qualità internazionale ospitalità accessibile che da otto anni opera sul mercato del turismo per tutti imponendosi come leader –  ha deciso di mettere a disposizione di tutti la sua conoscenza in materia, realizzando e permettendo di scaricare gratuitamente l’e-book La reception per tutti. Si tratta di un manualetto che, lungi dallo snocciolare leggi e obblighi, entra nel concreto, illustrando – con testi e due efficaci infografiche – cosa fa della reception di un albergo un luogo accessibile e rispondente ai bisogni di ospiti con disabilità e non solo.

PERCORSI, RAMPE E COLLEGAMENTI – Nell’e-book  si trova subito il capitolo dedicato alla reception e alla mobilità all’interno dell’edificio. Si parte dalparcheggio, che deve essere accessibile  e nei pressi dell’entrata, per passare poi alla larghezza e pavimentazione dei percorsi (Lalarghezza minima dei percorsi deve essere non inferiore ai 90 cm (meglio se 120 cm); dove è prevedibile un utilizzo da parte di un significativo numero di persone è necessario prevedere una larghezza di almeno 2 metri, al fine di garantire la compresenza di passaggio, anche di due passeggini). Sul fronte rampe, il consiglio è di non superare il5% di pendenza: un grado che alleggerisce chi si muove in autonomia, ma anche l’eventuale accompagnatore della persona in carrozzina. Nel caso in cui la struttura preveda l’installazione di ausili per il superamento di dislivelli (vedimontascale), il suggerimento è a provvedere, se in esterno, ad una copertura che possa proteggere l’utente da agenti atmosferici pioggia, neve ecc, e dotarlo di sistema di chiamata se necessita di assistenza per la sua messa in funzione.

PORTE D’INGRESSO, BANCO  E SEDUTE – Quanto alle porte d’accesso, il manuale le consiglia di una larghezza non inferiore agli 85 cm, scorrevoli o ad apertura automatica, con fotocellula puntata ad altezza inferiore rispetto a quella standard, che è di 1.60: in questo modo intercetterà la presenza anche di bambini o persone in carrozzina. Per il banco della reception vengono consigliate, tra le altre, delle accortezze che vanno dalla cura nell’illuminazione per favorire le persone con disabilità visive o uditive,  alla possibilità di prevedere una zona ribassata per favorire l’avvicinamento a persone di bassa statura,  in carrozzina o bambini.

ACCESSIBILITA’ E’ ANCHE ACCOGLIENZA – Questi sono solo alcuni degli esempi di consigli pratici per ciò che riguarda la struttura, ma non mancano anche prassi per una accoglienza puntuale da parte del personale, di modo da essere preparati a rapportarsi con persone che possono avere bisogni specifici derivanti da disabilità – siano esse fisiche o sensoriali – ma anche allergie o intolleranze alimentari, ad esempio, o qualsiasi altra necessità.

METTI NEI PANNI –  Completano i capitoletti degli utili riquadri di “mettiti nei panni”, nei quali si invita l’operatore a compiere semplici azioni per mettersi letteralmente nei panni dell’utente con una specifica disabilità, avendo così la possibilità di vivere sulla propria pelle quella condizione e, di conseguenza, domandarsi e verificare come il proprio albergo risponda a quel tipo di bisogno, in quella particolare circostanza. Un esempio? Vai nella tua camera da letto (o in una di quelle disponibili nella tua struttura ricettiva, se ci lavori), chiudi gli occhi e cerca di raggiungere il bagno oppure, mentre sei a tavola, prova a versarti dell’acqua in un bicchiere senza guardare. Queste sono le comuni problematiche di una persona cieca che si trova in un ambiente che non conosce o che affronta situazioni quotidiane.

E’ una guida, La reception per tutti, che permette a chiunque di iniziare a verificare il livello di accessibilità della propria struttura, partendo da piccoli ma fondamentali accorgimenti, che per una persona con esigenze specifiche possono rappresentare il discrimine tra scegliere o non scegliere questo  o quell’albergo.
Chi scarica la guida avrà inoltre la possibilità, successivamente, di essere supportato, attraverso una consulenza specifica, dai professionisti di Village For All, che cuciranno su misura eventuali strategie di intervento per rendere una struttura ricettiva realmente inclusiva, portando vantaggi concreti a chi gode del servizio e a chi lo sta fornendo.

Per scaricare l’e-book gratuito La reception per tutti basta andare su projectforall.net

 

http://www.disabili.com/viaggi/articoli-viaggi-a-tempo-libero/accessibilita-la-reception-per-tutti-te-la-spiega-un-e-book-gratuito

 

 

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