Digital marketing turismo


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Si parla sempre di digital marketing, della necessità imprescindibile, soprattutto nel turismo, di essere presenti in rete in modo efficace, di integrare le attività online con le azioni di promozione e comunicazione tradizionali, sviluppando strategie mirate, di avere un approccio crossmediale e multicanale.

Ma quali sono esattamente i pilastri di un buon digital marketing? Quali sono i punti su cui le destinazionie le aziende turistiche si devono assolutamente focalizzare?




In primis, è fondamentale avere un sito ben indicizzato sui motori di ricerca; quindi, avere una strategia di email marketing efficace, con un database accurato ed aggiornato ed infine sviluppare una correttastrategia social media.
Si tratta di 3 elementi fondamentali fortemente correlati tra loro che vanno di pari passo: sviluppare infatti una strategia social senza avere un sito web ben posizionato e ben strutturato significa vanificarne ogni sforzo così come raccogliere contatti, senza poi costruire un buon database cui inviare comunicazioni pertinenti, al fine di creare una community affiatata è solo una perdita di tempo.

Da dove partire? Sicuramente dal sito.
Diversi studi hanno dimostrato che ben il 65% dei turisti inizia le ricerche in rete, senza ancora avere deciso neanche dove andare in vacanza.
La ricerca online svolge quindi un ruolo essenziale nel processo decisionale.
Fino a poco, fa comparire nella prima pagina della SERP, ossia dei risultati restituiti dal motore di ricerca, era considerato un buon risultato; oggi invece è stato dimostrato che il 55% degli utenti clicca esclusivamente sul primo link della pagina e se si considerano anche il secondo e il terzo si arriva ben al 77%.
Questo significa che comparire nella prima pagina non è più sufficiente ma è necessario essere presente nei primi 3 posti.
E per riuscirci sicuramente non si possono più creare pagine nascoste piene di keyword o usare tecniche di link building solo per aggirare i motori di ricerca e posizionarsi così ai primi posti. Oggi, i nuovi algoritmi di Google sono molto attenti e non solo sono in grado di scoprire chi si avvale di queste subdole strategie ma, una volta individuato, lo penalizzano pesantemente, posizionandolo agli ultimi posti della SERP.
Nel mercato attuale, infatti, quello che conta è offrire all’utente l’esperienza più soddisfacente possibile e quindi tutto ciò che va in questa direzione (un sito con contenuti di qualità, user friendly, responsive, con sezione FAQ, blog, …) viene premiato.




Passiamo all’email marketing.
Nonostante siano molte le destinazioni e aziende turistiche a credere che oggi non sia più efficace tuttavia non è così: si tratta infatti di uno strumento molto potente, in grado di portare significativi benefici…ovviamente se ben utilizzato.
Innanzitutto, si tratta di una comunicazione che si basa un rapporto di reciproca fiducia tra il brand e il destinatario e che quindi deve essere autorizzata: per essere efficace infatti è necessario che ci sia una dichiarata disponibilità da parte del cliente a riceverla.
L’obiettivo è costruire una relazione solida con il turista, spingendolo a ritornare.
In che modo? Fornendogli informazioni utili, offerte in linea con i suoi interessi, quindi personalizzate, dimostrando di aver a cuore il suo benessere, rendendo così queste comunicazioni significative e lungimiranti.
Bisogna saper sfruttare le potenzialità di questo canale di comunicazione prioritario e diretto, non tradendo la fiducia del cliente, facendo spamming o comunicazioni generiche e sommarie.

Ed infine arriviamo ai social media.
Come già detto mille volte, essere presenti sui social media senza una strategia precisa significa commettere un grosso errore. Senza dubbio, oggi, soprattutto nel turismo, i social network sono uno strumento imprescindibile: tuttavia non si può – anzi è severamente vietato – improvvisare. È necessario essere presenti in rete con contenuti di qualità, veicolati attraverso il proprio sito e il blog, distribuiti tramite le newsletter, condivisi sui canali social.
Ma non solo: è anche importante costruire community solide, creando spazi dedicati dove i clienti possono dare voce alle loro richieste, premiando la loro fedeltà e dedizione offrendo loro offerte esclusive, stimolandoli ad incrementare e rafforzare la vostra destination reputation.
Già perché non bisogna dimenticarsi mai di gestire la propria reputazione online, monitorando tutti i contenuti creati dagli utenti e condivisi in rete e sviluppando adeguate strategie di digital pr e content marketing.

gmcfirma

turismocome@gmail.com
3935330155

 

http://www.fourtourismblog.it/

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