Hotel marketing


 

infographicI contenuti condivisi online dagli ospiti sono la cosa migliore che possa ricevere in dono un hotel. Non ci sono brutte recensioni che tengano: qualsiasi commento, foto, video, ogni singola parola scritta sul vostro hotel dai viaggiatori è un regalo fatto di tempo e di cuore.

Le recensioni portano revenue, il passaparola visibilità, i feedback miglioramenti. Eppure alcuni albergatori sottovalutano il vero valore degli UGC, ossia degli “user generated content”. Un’infografica appena realizzata da EyeForTravel mette in luce le grandi potenzialità offerte da questi contenuti e ci aiuta a capire che cosa farne.

The 2016 User Generated Content Infographic mostra con chiarezza l’enorme portata assunta oggi dal fenomeno dei contenuti realizzati e condivisi in rete dai viaggiatori, soprattutto sui social network: “Gli UGC stanno cambiando il modo in cui gli utenti comunicano con i travel brand.”




Le aziende travel più accorte hanno raccolto il messaggio e hanno tutta l’intenzione di rispondere, sfruttando quello che dicono i viaggiatori online per massimizzare le loro performance: il 79% di loro nel 2016 ha intenzione di aumentare gli investimenti nel social media marketing. Il 92% ha come principale obiettivo quello di accrescere la brand awareness dell’hotel e quindi la sua visibilità; il 79% di aumentare il customer engagement; il 69% di aumentare il traffico al sito.

La fiducia incrollabile del web negli UGC

Che vi piacciano o meno, i contenuti realizzati dagli utenti hanno molta più voce in capitolo di voi quando si parla del vostro hotel. Lo dimostra la forte credibilità che recensioni e condivisioni godono presso gli utenti a livello internazionale:

  • Secondo l’ultimo sondaggio Global Trust di Nielsen le forme di pubblicità più attendibili per la gente restano le raccomandazioni provenienti da amici e conoscenti (83%) e le opinioni dei consumatori postate online (66%)
  • Il 50% dei millennial dice che le informazioni date dagli UGC sono più attendibili di quelle degli altri mezzi di comunicazione, come giornali, TV, ecc.

 

Prima priorità investire nei social network

Facebook, Twitter e YouTube restano i social media in cui le aziende travel sono disposte a investire di più, ma è importante non perdere di vista altri spazi che potrebbero rivelarsi utili ad aumentare la visibilità del brand, ad esempio:

  • Instagram: si calcola che in media i tassi di engagement per il brand siano del 300-500% più alti di quelli di Facebook
  • Tumblr: il 50% degli utenti intervistarti nel 2014 dice di essere stato spinto all’acquisto da qualcosa visto su questo social
  • Pinterest: l’87% dei suoi clienti attivi dice di averne tratto spunto per decidere cosa comprare

È indubbio comunque che negli ultimi anni le aziende che operano nel turismo siano molto più accorte di una volta nel social media marketing: si stima che in media, indipendentemente dai canali e dal flusso delle interazioni, ogni azienda abbia almeno due dipendenti che monitorano e gestiscono regolarmente i propri canali social.

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http://www.bookingblog.com/hotel-marketing-come-e-perche-sfruttare-i-contenuti-creati-dai-vostri-ospiti-infografica

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