Albergo diffuso: ospiti o turisti


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Non chiamateli turisti. Meglio ospiti, per coloro che soggiornano in un albergo diffuso, perchè qui ci si sente quasi come a casa propria. Di che si tratta? Immaginate un albergo in cui i corridoi sono le strade di un luogo e le camere per dormire sono delle abitazioni storiche. Nasce così l’albergo diffuso, una struttura ricettiva che si sviluppa trasversalmente e non in un unico edificio.

La location è fondamentale: siamo infatti nei borghi antichi d’Italia, paesi caratterizzati da centri storici di grande valore artistico o architettonico, ma troppo spesso non valorizzati come si dovrebbe. Dimore di grande pregio – per essere definiti alberghi diffusi le strutture devono essere ricavate da abitazioni già esistenti e non essere costruite- diventano così il fulcro degli alberghi diffusi, dove il soggiorno regala agli ospiti una vacanza con atmosfere d’altri tempi e all’insegna della tranquillità.




Le varie componenti dell’albergo sono così diffuse all’interno dello stesso nucleo urbano. Ci saranno la reception, il bar e alcuni servizi (quali spa, ristorante) in una struttura centrale, mentre le varie camere saranno localizzate in altre dimore. La distanza tra le residenze/camere e la struttura centrale è al massimo di 200/300 metri.

Una forma di turismo responsabile made in Italy, che negli ultimi anni sta prendendo piede nel nostro Paese, dimostrandosi una valida alternativa al turismo tradizionale.

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Tratto da
http://www.ilgiornaledigitale.it/albergo-diffuso-quando-turismo-casa-6110.html




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