Perché le app istituzionali solo per Apple store?


app italy by artIl turismo è sul web e il web è sempre più formato tascabile, a portata di smartphone o tablet.

E’ ovvio che per questi strumenti nascano ogni giorno nuove applicazioni in tutti i campi.

Ultimamente stanno uscendo app sul turismo dai titoli suggestivi, proposti dal Ministero per il turismo e i beni culturali e da altri enti, come la regione Emilia Romagna, notoriamente all’avanguardia in questo campo.

Fin qua niente di strano, anzi, tanto di cappello. Ma una domanda viene spontanea. Perché queste app sono proposte solo per i prodotti Apple? Se devono raggiungere il maggior numero di persone è logico pensare che dovrebbero essere pensate anche per i dispositivi Android.

Gli ideatori e sviluppatori di app hanno tutti i diritti di scegliere come e con quali strumenti lavorare, è evidente. Ma se i committenti sono istituzioni ed usano soldi pubblici non penso proprio che possano fermarsi ad applicazioni belle, magari anche ben fatte ma che non raggiungono il massimo possibile degli utenti.

Vediamo come esempio l’ultima uscita del Ministero, la app Italy by Art. In questo caso non solo è solo si trova solo su Apple store ma i commenti degli utenti non sono lusinghieri: non si apre per lo più.

commento app italy by art

Proviamo a dare un’occhiata  ad Altavia 3D, la novità promossa per la stagione 2014 dalla Regione Emilia Romanga in collaborazione con l’Unione Appennino Verde, Apt Servizi e il Servizio Parchi. App in 3d che funziona sia online che offline, studiata per gli amanti del trekking ed escursionisti e per funzionare ad alta quota in assenza di connessioni internet stabili. Solo per Apple store.

app alte vie

Ci siamo persi qualcosa? Magicamente queste app si possono trovare anche su google play? Andiamo a vedere. Cosa vorrà dire “nessun risultato trovato”? Allora forse posso installare ios su android? La questione è controversa e comunque è già abbastanza complicato aggiornare il proprio sistema operativo senza tentare operazioni rischiose. E il gioco non vale la candela per queste app.

Insomma, le app istituzionali devono essere disponibili per tutti i sistemi operativi dei dispositivi mobili, almeno quelli più recenti.

Anche dal fatto che il massimo numero di utenti possa accedere alle informazioni contenute nelle app passa la possibilità concreta di colmare il divario digitale tra l’Italia e gli altri paesi. Manca meno di un anno a Expo 2015!

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