Ristrutturare con pochi soldi. L’importanza del colore nell’albergo


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Volete che il vostro albergo lasci un bellissimo ricordo e avete un budget limitato per la ristrutturazione? Non potete permettervi archistar ne’ mobili di design? Niente paura, probabilmente i vostri ospiti non ricorderanno i dettagli dei mobili ma l’atmosfera complessiva.

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Magari non faranno caso ad un mobile d’antiquariato o del miglior fornitore per alberghi ma difficilmente dimenticheranno un cielo stellato sull’idromassaggio o sul letto. Forse non ricorderanno nel dettaglio i lampadari di murano o swarovsky, ma rimarranno l’impressione di una luce e di un profumo.

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Quando i soldi sono pochi la fantasia può molto. Si può giocare sui colori. I colori contribuiscono all’atmosfera in modo determinante, hanno un grande impatto emotivo quindi lasciano il segno. E’ più facile da promuovere se esce dall’anonimato e il colore è la cosa più semplice da ritoccare per dare un’aria pulita e curata degli ambienti.

Alcuni sono convinti che le camere d’albergo dovrebbero avere colori pastello e rilassanti. Io non la penso così: un rosa insignificante, un celestino e un verdino non sono adatti a creare una bella atmosfera. Considerate i pavimenti e le porte. Di che materiale e di che colore sono? I serramenti sono verniciabili? Se no, siete legati a quelli. Se dovete rifarli ricordate che il legno grezzo per le porte si presta a numerosi cambi e ad essere adattato all’interno di ogni stanza. Ricordate comunque che i colori neutri che stanno bene con tutto sono i migliori per le cose che non si possono cambiare con frequenza e che per mascherare le finestre ci sono le tende.

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Se dovete scegliere su cosa spendere spendete per il comfort: bagni ben fatti, ottimi rubinetti semplici e durevoli, reti e materassi di qualità.

E veniamo ai colori. A meno che non siate intimi amici con professionisti eccezionali disposti a lavorare per voi quasi gratis evitate con cura improbabili trompe l’oeil, tralci di fiori, barche, animali ecc. Sono difficilissimi da fare e costosi da mantenere. Oltre al fatto che il più delle volte sono di dubbio gusto. Evitate anche stranezze come spugnature troppo pronunciate o pitture lavabili. Non è vero che non si sporcano e ricordate: sul chiaro lo sporco è sempre scuro, sullo scuro è sempre chiaro.  Un semilavabile effetto satinato andrà benissimo e costerà infinitamente meno. Meglio tenere un po’ di colore per i ritocchi che lavare tutto con spazzola e sapone con dubbi risultati. Evitate gli stancil in ambienti grandi ed evitate i bordi di carta a meno che siano veramente bellissimi e montati in modo impeccabile.

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C’è chi dice che “il bianco illumina e sta bene con tutto”. Niente di più sbagliato. Il bianco non si lega quasi con niente, rende spesso l’ambiente insignificante e non illumina nel modo giusto. Ci vogliono ambienti molto particolari che stiano bene con il total white. Può essere molto suggestiva come scelta ma non con serramenti e suppellettili normali in legno. Se non potete cambiarli lasciate perdere l’idea del bianco.

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Non sapete da dove partire? Allora partite dal crema chiarissimo, tipo ral 9001. Illumina e nello stesso tempo scalda gli altri colori che abbinerete. Andate in colorificio e fatevi dare delle mazzette colori. Partite dal primo (il crema) e abbinate gli altri osando ma senza dimenticare che un rettangolino 2×4 ha un effetto diverso che una parete intera. A seconda di cosa dovete abbinare alcune pareti potrebbero essere marroni o grige se la luce deve essere mitigata, o gialle, arancioni, verde acido per illuminare e rendere un ambiente allegro. Se avete dei soffitti a volta potete osare per almeno uno il blu con il cielo che si illumina spegnendo la luce. Quale blu? Per questo cercate foto di affreschi antichi, li troverete facilmente, sono di Giotto. Di seguito 3 foto. La prima rappresenta una buona ambientazione, la seconda un’ambientazione fuori luogo per forme e dimensioni, la terza è l’originale, la Cappella degli Scrovegni. Notate nella prima foto l’abbinamento dei colori che segue da vicino l’originale.

ok

 

no

 

originale

In generale, seguendo i grandi maestri del passato non si sbagliano gli abbinamenti dei colori ma bisogna tenere presente le proporzioni negli originali e la forma degli ambienti. Quello che è un mix incantevole può diventare stucchevole se stravolto completamente.

Un ultimo consiglio se non riuscite a fare da voi il lavoro e vi affidate ad un imbianchino, non lasciate che mescoli lui i colori ma pretendete che siano fatti in colorificio con un tintometro. Qualsiasi inconveniente sia da riparare, con il numero esatto del colore ci riuscirete, diversamente sarà impossibile.

Donatella Franchi

 

 


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