Turisti russi: dove vanno e cosa vogliono trovare negli alberghi


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È un flusso in crescita esponenziale, quello dei russi che viaggiano fuori dai propri confini nazionali: grazie alla crescita della classe media e al rafforzamento del potere d’acquisto del rublo, la Russia è oggi il secondo mercato a più rapida crescita in termini di spesa nel settore dei viaggi outbound, con un incremento del 32% rispetto al 2012 e un valore raddoppiato dal 2005. Nel solo 2012, i cittadini russi che si sono recati all’estero per leisure o per business sono stati 35,7 milioni (contro i 7,7 milioni del 2006) e hanno speso complessivamente 43 miliardi di dollari, facendo della Russia il quinto mercato del mondo per viaggi outbound.


Il Russian International Travel Monitor appena pubblicato da Hotels.com, da cui provengono i dati, prevede inoltre una consistente crescita dei flussi  futuri, che si attesta su una media del +7,5% annuo fino al 2017: entro il 2020, la classe media russa, quella che può e vuole viaggiare, avrà una capacita di spesa complessiva di 1.300 miliardi di dollari.

Musica per le orecchie degli albergatori di tutto il mondo, anche perché i russi sono i top spender indiscussi del settore dell’hotellerie. Il Monitor di Hotels.com è stato condotto con interviste ad albergatori di 37 paesi, che confermano il trend di crescita: quasi la metà (il 49%) ha visto un aumento del numero di ospiti russi nel corso dell’ultimo anno, e il 54% ha registrato un aumento delle prenotazioni di oltre il 10%. La quasi totalità si aspetta inoltre un incremento delle presenze russe nei prossimi 3 anni.

Nel primo semestre 2013, dice il Russian International Travel Monitor, le 10 città maggiormente visitate dai viaggiatori russi sono state, in ordine di numero di prenotazioni alberghiere effettuate tramite il portale Hotels.com, Parigi, Roma, Madrid, Barcellona, Praga, New York, Milano, Vienna, Londra e Berlino. In Italia, i numeri dell’incoming dalla Russia parlano di un balzo in avanti da 438mila viaggiatori nel 2008 a 1,05 milioni nel 2012.

Secondo gli albergatori intervistati, il 62% dei loro ospiti russi viaggia per piacere, il 18% per business e il 20% combina i due aspetti. I servizi alberghieri per cui spendono di più sono in primo luogo il ristorante, seguito dal bar e dal minibar della camera. Poi c’è il wi-fi, il servizio in camera, la spa, le telefonate, la palestra e la tv a pagamento in camera. Emerge inoltre che i russi utilizzano molto il know-how degli albergatori per orientarsi nelle destinazioni che visitano e chiedono informazioni innanzi tutto sulle visite turistiche, poi sulle opportunità di shopping, sui ristoranti, sulle spiagge (se in località marittime) e sulle attrazioni culturali quali musei e mostre.

Obiettivo principale dello studio di Hotels.com è quello di fornire agli albergatori indicazioni concrete su come attrezzarsi per fornire agli ospiti russi servizi in linea con le loro esigenze: il report rileva quindi che i servizi da loro più richiesti sono il wi-fi gratuito (già fornito dalla maggior parte degli alberghi intervistati), canali televisivi russi, camere fumatori, staff che parla russo, materiale turistico e sito web con traduzioni in russo, kit per il tè in camera, bevande e giornali russi.

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