La pubblicità su Groupon


Quando ho visto Groupon la prima volta ho guardato gli hotel e ho pensato subito che le mie vacanze da quel momento in poi non avrebbero potuto essere programmate senza consultare anche quel portale e che magari mi sarei potuta permettere qualche week end impensabile diversamente.

Dal punto di vista del consumatore i portali basati sui coupon funzionano eccome.

Ma qualche dubbio che siano così efficaci anche dal punto di vista della promozione degli alberghi o degli altri esercizi secondo me c’è.

Se da un lato l’aderire alle proposte di Groupon (per citarne uno solo ma ci sono molti altri portali come groupalia, prezzo felice ecc) è una forma di pubblicità non particolarmente costosa (un servizio pagato poco per qualche camera in periodi morti ci sta), dall’altro ho qualche dubbio che sia efficace nella fidelizzazione di nuovi clienti.

Mi chiedo: ma perché  dovrei tornare a prezzo pieno in un albergo in cui sono stata benissimo e ho pagato pochissimo con il coupon se posso provarne un altro che sembra altrettanto fantastico e ha uno sconto pazzesco?

E’ vero che per i nuovi alberghi può essere un ottimo lancio aderire a questi portali perché al di là delle possibilità o volontà economiche di chi acquista il coupon esiste sempre la possibilità che ci sia un ottimo passa parola sui social media, che ci siano commenti positivi su tripadvisor  e anche offline.

Però i  portali come Groupon si stanno moltiplicando e le offerte sono davvero tantissime. Le probabilità che un cliente ritorni nello stesso albergo sono ridotte.

Inoltre, sui portali che comparano i prezzi dei vari siti, come Trivago, si trovano a volte offerte altrettanto scontate, anche direttamente sui siti dell’albergo.

Allora c’è da chiedersi: dov’è esattamente l’affare per l’albergo?

Teniamo presente che Groupon chiede sconti che vanno dal 50 al 70% sulle tariffe per inserire la proposta dell’albergo. La sua percentuale è intorno al 50%. In effetti non abbiamo un esborso ma un minor guadagno. Se però pensiamo di vendere parecchi coupon la cosa comincia a farsi sentire.

E se facessimo lo sconto direttamente su un social network oppure pagassimo una piccola campagna adwords e magari mandassimo una newletter? Risparmieremmo la percentuale di Groupon.

Quindi, diciamo che se dobbiamo aprire o ripartire o offrire qualcosa di veramente nuovo e vogliamo farlo sapere al mondo possiamo valutare Groupon o Groupalia o altri siti famosi, ma se dobbiamo consolidare la nostra clientela dopotutto possiamo anche percorrere altre strade.

 

 


 

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