Turismo e territorio smart


Cosa è una smart city dal punto di vista turistico? Sono le nuove tecnologie che fanno di un paese, una città un luogo intelligente?

Consigliamo la lettura dell’articolo di cui ripubblichiamo una parte sotto, interessante perché solleva alcuni problemi e tratta brevemente argomenti estremamente interessanti per tutto il comparto turistico e più in generale per la fruizione del territorio collegato al concetto di smart city.

O la definizione “smart” parte piuttosto dai cittadini e dal modo intelligente di usare le tecnologie? Ha ancora un senso che tutto sia imposto, calato dall’alto o la partecipazione attiva dal basso è un elemento essenziale per prendere decisioni condivise e di conseguenza con un impatto positivo sulla vita degli abitanti e sull’esperienza del turista? 

Le nuove tecnologie non sono una scelta. Sono il nuovo modo di comunicare e funzionano sia dall’alto verso il basso che dal basso verso l’alto. Non solo le amministrazioni hanno qualcosa da far sapere, anche i cittadini e i turisti hanno qualcosa da segnalare. 

E sono assolutamente convinta che il controllo del territorio nel senso più ampio del termine passi dal controllo delle informazioni, che può essere attuato solo ponendosi in una posizione di ascolto. E per capire come migliorare bisogna sapere cosa ascoltare e dove questo viene detto. Ignorare i nuovi media significa ignorare la realtà.

Ha mille volte ragione l’autrice dell’articolo quando parla di ricerca di informazioni da parte degli operatori anche al di fuori dei commenti che vengono lasciati sui propri blog o pagine facebook (ammesso che vengano accettati): è necessario usare in modo attivo questi strumenti. Se un commento negativo non lo si può mettere sulla pagina del comune o del consorzio, in giro ci va lo stesso! Meglio accettarlo e tenerlo sotto controllo. Magari farne tesoro. 

Donatella Franchi
Pagina Facebook
turismocome@gmail.com

 

 Smart city e turismo

7/01/2013 Paola Gemelli

Trattare il tema della valorizzazione del patrimonio culturale e della promozione turistica in una smart city richiede una premessa. Va cioè precisato quale sia il concetto di città intelligente qui adottato, per non cadere nella visione più comune che vi vede la semplice integrazione sul territorio di tutta una serie di tecnologie al servizio del turismo o della fruizione culturale. Fosse semplicemente così, gli esempi non mancherebbero: materiali cartacei e cartellonistica con QRcode, wi-fi gratuito, realtà aumentata, app dedicate…Oggi, inoltre, le destinazioni turistiche, dalle strutture ricettive ai consorzi, dalle APT agli IAT, sono tutte ormai presenti in rete con blog e pagine sui principali social media. Ma come si arriva a questi strumenti? E come li si utilizza?

La nostra premessa è che le tecnologie sono sì uno strumento importante, ma fanno una città davvero smart solo nel momento in cui vi si arriva in modo intelligente, partendo cioè dalla volontà di dare risposte concrete ai bisogni reali delle persone. Ascolto, quindi. E chi dovrebbe fornire le risposte? Le persone stesse, partecipando attivamente alla costruzione dei servizi e sostenendo così il miglioramento della qualità della vita di tutti.

È la logica del bottom up, contrapposta a quella del top down. Concetto tanto trito, quanto non ancora pienamente applicato. Eppure è evidente che la logica top down non funzioni. In un processo bottom up le tecnologie possono essere uno strumento importante, sia nella fase di ascolto (prima, durante, dopo), sia nel favorire la partecipazione e la co-progettazione, oltre che la diffusione e lo scambio di informazioni, l’integrazione e la collaborazione.

continua a leggere qui http://smartinnovation.forumpa.it/story/69799/smart-city-e-turismo

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