La movimentazione turistica nell’Appennino Modenese


Nell’ambito dell’inchiesta sul turismo nell’Appennino Modenese, pubblichiamo i dati della Provincia di Modena che riguardano la movimentazione turistica dal 2007 ai primi 7 mesi del 2012. Per comodità li abbiamo raggruppati nella rivista sfogliabile alla fine dell’articolo ma tutti i file (alcuni in formato excel) si trovano anche sul sito della Provincia.

Da tutti i files abbiamo estratto la tabella riassuntiva che riportiamo nell’immagine:

Cerchiamo di capirci qualcosa. Innanzitutto una premessa. Questi dati sono raccolti dalla Provincia e a fornirli sono le strutture ricettive. Fornire i dati alla Provincia è un obbligo ma non possiamo essere sicuri della loro completezza perché alcune strutture potrebbero non aver compilato i moduli data anche la loro relativa complessità.

I dati rilevati e che si trovano all’interno della rivista sfogliabile riguardano tutta la provincia, Modena inclusa. Sono divisi per arrivi e presenze e per italiani e stranieri. In questo post abbiamo scelto di considerare solamente i dati complessivi (italiani+stranieri).

La prima cosa che salta agli occhi è che gli arrivi sono in calo e lo sono anche i giorni di presenza media.

Per vedere se la tendenza negativa continua nel 2012 per cui abbiamo dati solo fino alla fine di luglio, abbiamo preso i primi 7 mesi del 2011 e 2010. A quanto pare nell 2012, nonostante le presenze delle persone che durante l’immediato post terremoto si sono spostate dalla bassa all’appennino per un po’ di tempo, sembra continuare il trend negativo sia per quanto riguarda gli arrivi che i giorni medi di presenza.

A cosa sia dovuto il calo di turisti è da verificare. Sicuramente il periodo di crisi ha influito negativamente, le condizioni meteorologiche sempre più imprevedibili hanno fatto la loro parte lo scorso inverno ma potrebbe non essere tutto qua. E’ bene chiedersi anche se altre mete turistiche simili offrano condizioni migliori e più vantaggiose, se ci siano politiche dei prezzi più aggressive e se gli impianti e le attrezzature sia invernali che estive presenti sul territorio che prendiamo in considerazione siano all’altezza.

Ci siamo già chiesti se i dati messi a disposizione dalla provincia siano sufficienti e possano essere utilizzati efficacemente per predisporre azioni di promozione turistica  (vedi l’articolo di turismocome di marzo 2012). Ci siamo già risposti che no, non sono sufficienti. O meglio, non sono sufficienti i files, non sono sufficienti i tipi di aggregazione, non ci dicono abbastanza. Sarebbe necessario che gli stessi dati fossero messi a disposizione in file aperti, sui quali si possa lavorare. C’è bisogno di avere i dati allo stadio iniziale : così come sono possiamo vedere  solamente dati annuali e divisi per comune oppure dati mensili e divisi per area (modena pianura e appennino). C’è bisogno almeno di un foglio di lavoro in cui i dati siano messi per comune e per mese. L’appennino è variegato, non si possono mettere insieme i dati di Zocca o Montefiorino (turismo prevalentemente estivo) e di Pievelago (che ha sia turismo estivo che invernale).

I dati devono poi essere divulgati in modo omogeneo: si perde molto tempo a metterli insieme quando sono divisi  per zona e per comune, alcuni in files excel e altri in pdf. Non si può perdere tempo a sommare i dati dei comuni dell’appennino per arrivare a confrontarli con quelli che vengono divulgati come “appennino”. E quali sono i comuni che appartengono all’appennino? Marano c’è? Castelvetro è dentro o fuori? Dobbiamo aprire tutti i files sperando di trovare una nota metodologica? Scriviamo in provincia? Se è per questo sono gentili e veloci nel rispondere, ma pensiamo che sia un passaggio che potrebbe essere evitato.

Lo chiediamo di nuovo. Oltre a quello che viene messo sul sito della provincia vorremmo dei dati “liberi”, da aggregare come servono di volta in volta. Abbiamo bisogno dello stadio precedente. E avremmo bisogno di ben altro: come facciamo a ricavare i dati sui fine settimana? E se vogliamo i dati di una zona che comprenda solo i comuni del crinale e lasci fuori tutto i resto e volessimo sapere come stanno andando gli infrasettimanali autunnali?

Questa domanda ci porta a chiederci: come è possibile concepire e valutare azioni di promozione turistica con a disposizione questo materiale? Se andasse tutto bene forse a nessuno verrebbe da chiederselo, ma non è così. Sulla base di cosa vengono valutate a posteriori le azioni intraprese? E’ sufficiente attenersi scrupolosamente alle linee guida dalla regione?

Vorremmo anche sapere come è possbile fare dei correttivi a stagione in corso se i dati disponibili sono quelli di 5/6 mesi prima. Nel 2012 sono cambiati i moduli per presentare i dati alla provincia da parte delle strutture ricettive ma non è cambiato in meglio il dato a disposizione.

I dati dovrebbero essere disponibili quasi in tempo reale e i gestori devono capire che questo può andare solo a loro vantaggio.

La domanda sorge spontanea: se si ritiene utile investire fondi in cartine, stampati e gadget, non è una buona idea investire anche  nell’ufficio statistica della provincia? I dati finiscono all’Istat che li lavora? Come? Entra nel dettaglio della zona che consideriamo? Benissimo, allora quei dati se ci sono dovrebbero essere sul sito della provincia di Modena visto che le viene delegato l’onere della raccolta.

Continueremo a cercare e ripubblicare ogni dato utile sull’appennino modenese che riusciremo a trovare e ci piacerebbe molto che qualcuno commentasse con noi e mettesse in campo qualche idea.

 

 



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