Finanaziamenti regionali alla promozione turistica: il caso di Modena


Come funziona l’attribuzione di risorse  dagli enti pubblici agli enti di  promozione turistica?

In questo post analizziamo come funziona la distribuzione dei fondi della Regione Emilia Romagna nella provincia di Modena. Come sono divisi i finanziamenti tra l’Appennino e la Bassa Modenese?

PTPL è l’acronimo di Programma Turistico di Promozione Locale.

Perché riteniamo che sia importante? Perché dal PTPL dipendono sia la ripartizione dei fondi regionali tra le province sia la ripartizione di quanto viene assegnato dalla regione alla provincia tra i progetti che concorrono al formare il piano turistico.

Vediamo in breve come funziona.

  • Nei primi mesi dell’anno la Regione Emilia Romagna divulga le direttive riguardanti la promozione per l’anno successivo (nel 2012 vengono diramate le direttive per il 2013).
  • La provincia di Modena emette un documento in cui vengono adottate le linee strategiche e programmatiche espresse dalla  regione descrivendo gli obiettivi, le strategie e le azioni da perseguire, i riferimenti con le priorità per la determinazione di progetti specifici e l’elenco dei soggetti che possono proporre i progetti che concorreranno a determinare il PTPL. Prima di rendere pubblico tutto questo la regione deve dare l’ok con una delibera di giunta.
  • Avuto l’ok, il dirigente del servizio industria commercio e turismo provinciale attiva la procedura di evidenza pubblica per la presentazione delle domande. L’atto viene trasmesso alla Consulta Provinciale per il turismo (che comprende tutti i sindaci della provincia di Modena, le società e gli organismi dei comuni in ambito turistico, le società d’area dell provincia, gli enti parchi e le associazioni locali) per permettere la presentazione dei progetti che andranno a formare il PTPL
  • i progetti presentati e dichiarati ammissibili vengono valutati mediante istruttoria tecnica condotta dal nucleo di valutazione, nominato dal servizio industria commercio e turismo con una determina. Le valutazioni dei progetti vengono espresse attraverso giudizi di merito (ottimi, disttinto, buono e sufficiente). I progetti sono suddivisi in due filoni: il 1 riguarda gli IAT e il 2 le iniziative di promozione turistica di interesse locale;
  • a questo punto la proposta di PTPL viene illustrata alla consulta provinciale per il turismo che deve approvarla (di solito è approvata all’unanimità dei PRESENTI); non esiste nessun vincolo di finanziamento dei progetti presentati.
  • dopo l’ok della consulta la proposta viene inviata ad APT per il nulla osta;
  • avuto il nulla osta il PTPL viene approvato dalla giunta provinciale e trasmesso alla regione
  • la Regione assegna i contributi alle varie province
  • La provincia assegna i fondi in percentuale basandosi sulle attribuzioni di merito ed aggiungendo una parte di fondi provenienti dal bilancio dell’ente.

Tutto l’iter prende all’incirca un anno. I fondi vengono erogati a fine progetto e non dovrebbero essere ammissibili le spese di gestione ordinaria.

Nella rivista che troviamo sotto riportiamo i documenti che assegnano i fondi della regione e della provincia dal 2007 al 2012 (tutte le delibere di giunta si trovano sul sito della Provincia di Modena).

 

 

 

 

Le cose che emergono con più evidenza:

  • dal 2006 la regione ha dimezzato i fondi quindi quello che accomuna tutti i documenti di riparto è che gli IAT non vengono finanziati con i fondi regionali ma questi vengono convogliati solo sul secondo che riguarda le iniziative di promozione turistica di interesse locale.
  • a parte il 2007 i fondi erogati dalla regione sono circa 200.000 euro ogni anno
  • i fondi provinciali aggiunti a quelli regionali sono variabili, gli ultimi due anni si attestano attorno ai 20.000 euro
  • l’anno più ricco è il 2008 con 210.000 euro della regione e 73.000 euro provenienti dalla provincia
  • nonostante l’uscita degli IAT dai finanziamenti regionali (con il benestare ogni anno della consulta provinciale), i fondi nel loro complesso non arrivano mai a finanziare tutti i progetti presentati.
  • Le percentuali di attribuzione dei fondi scendono progressivamente con il procedere degli anni e in genere sono finanziati per il 30% del valore i progetti che hanno ottenuto ottimo, 25 quelli che hanno ottenuto distinto e circa il 10% quelli che si sono aggiudicati un buono. Tutto questo partendo da ottimo e scalando: significa che tutti gli ottimo ricevono fondi, che i distinto hanno discrete possibilità mentre i buono restano fanalino di coda e raramente riescono a beneficiarne. I sufficiente possono rivolgersi altrove per avere contributi non appena viene resa nota la classifica perché molto probabilmente non saranno nemmeno contemplati nelle percentuali.
  • Uno dei momenti cruciali per i progetti è quello in cui vengono attribuiti i giudizi di merito. L’altro momento è o dovrebbe essere quello in cui, presentati i progetti contenuti nel PTPL alla regione questa distribuisce (dovrebbe essere così) i fondi in base alla qualità di questi. In sostanza, la qualità dell’insieme dei progetti di una provincia determina la quantità dei fondi erogati e la posizione in classifica dei singoli progetti determina la possibilità di rientrare nei finaziamenti e in che percentuale.
  • Facendo qualche rapido conteggio sui documenti che abbiamo ripubblicato salta agli occhi che una percentuale variabile dal 75 al 90% dell’insieme dei fondi erogati per l’intera provincia se lo aggiudica sempre il consorzio di promo-commercializzazione Valli del Cimone, che presenta ogni anno due progetti principali, Appennino Bianco e Cimone dolce e dinamico  che ottengono invariabilmente come attribuzione di merito “ottimo”.

Risulta evidente il motivo per il quale il consorzio Valli del Cimone è sotto la nostra lente di ingrandimento e dovrebbe essere sotto quella di chiunque si occupi di turismo a qualsiasi titolo nella provincia di Modena: è di fatto l’unico ente di promozione che non solo ha accesso ai finanziamenti regionali e provinciali per i progetti che presenta ma gliene vengono assegnati ogni anno percentuali altissime fino ad arrivare al 90% dei fondi 2012. Alla Bassa modenese non arriva quasi nulla. Alla consulta, quindi a tutti, sta bene così?

Al consorzio Valli del Cimone, la comunità montana del Frignano ha delegato completamente (IAT a parte) la promozione del territorio, sul sito internet dell’ente infatti alla voce turismo compare direttamente il logo del consorzio corredato da una breve descrizione.

Naturalmente il consorzio, che è un organismo piuttosto complesso di cui fino a poco tempo fa faceva parte anche la Provincia , non funziona solo grazie ai finanziamenti della regione e della provincia, ma dal momento che ne utilizza quasi la totalità, il chiedersi cosa fa, come viene utilizzata la parte pubblica dei fondi ci sembra il minimo.

Abbiamo leggi e delibere regionali, atti della provincia, tabelle di dati e documenti accessibili online e riusciamo a ricostruire il percorso dei fondi dall’origine fino all’erogazione. Sarebbe’ interessante sapere quale percorso intraprendono dopo, quali sono le scelte di programmazione fuori dai progetti presentati e se una parte dei fondi vengono utilizzati per misurare i risultati, il raggiungimento effettivo degli obiettivi fissati.

Perché? Per quale motivo un consorzio dovrebbe essere più trasparente? Perché semplicemente ne fanno parte enti pubblici che sono fatti da organismi democraticamente eletti e che democraticamente decidono sulle imposte, sull’imu, sull’addizionale irpef e che sono obbligati a rendere conto ai cittadini di quello che fanno con i soldi. Il Frignano è un insieme di comuni, non un feudo. Non è un obbligo la pubblicazione del bilancio sul sito, ma sarebbe forse apprezzato da tanti operatori anche non soci che magari potrebbero essere invogliati ad aderire ad una realtà che appare radicata sul territorio.

Ci sono un altro paio di domande a proposito di tutto il processo di distribuzione fondi:

  • quali sono i criteri per l’assegnazione delle attribuzioni di merito?
  • che influenza può avere sulla quantità di fondi erogata dalla regione alla provincia di Modena il fatto che all’interno del PTPL da anni siano presenti gli stessi progetti? Negli ultimi 4 anni, appaiati due a due i fondi erogati dalla Regione sono uguali al centesimo.

 

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