La promozione turistica dell’Appennino deve passare da internet e dai social media, tutto il resto è noia.


Ne siamo assolutamente convinti ed ogni impostazione di marketing turistico innovativo, ogni rilevamento del comportamento dei turisti conferma il titolo che abbiamo dato a questo articolo.
Se è così nascono spontanee alcune domande.
Siamo sicuri che le strutture di promozione turistica operanti sul territorio, in veste più o meno istituzionale,  sappiano lavorare in modo valido per lo sviluppo turistico ed economico dell’Appennino ?
Tali organismi hanno le competenze per fare una promozione turistica che oggi deve essere sviluppata prevalentemente su internet ed in particolare sui social network ?
Valutando le azioni di alcune di queste strutture sembra che l’unica risposta sia una sonora bocciatura.
Vediamo quali sono gli errori più frequenti.
Ormai non si tratta più di scegliere se essere presenti o no in rete. In rete ci si è comunque, perché chiunque sui blog e sui social network può in qualsiasi momento lasciare un commento sulla vostra attività, esprimere la sua delusione dopo il trattamento che ha ricevuto, lasciare un feedback positivo. Tanto vale esserci in modo consapevole imparando ad utilizzare alcune semplici tecniche di web marketing.
Nella misura in cui si è deciso di attivare un sito internet questo deve essere impostato per integrarsi nel modo migliore con i social media, in particolare con Facebook.  Anche alcuni vecchi metodi di ottimizzazione seo e posizionamento nei motori di ricerca sono cambiati e quindi il sito internet in quanto tale non è più sufficiente. Occorre poi attivare su FB delle fan page tematiche che riconducano al sito web. Se così non avviene  ogni sito è soltanto  una vetrina istituzionale, condannato a rimanere senza visite da parte dei turisti e degli operatori.
Sembra semplice ma non lo è. Molti siti appartenenti a queste strutture di promozione  non hanno nessuna integrazione con un social media come FB che raccoglie oggi in Italia oltre 18 milioni di profili.
Aprire una pagina su FB non è comunque la soluzione in grado da sola di risolvere il problema di come avviare una efficace promozione online. E’ necessario vedere come la pagina viene impostata e soprattutto come la pagina viene gestita, con che frequenza avvengono gli aggiornamenti e come si impostano gli eventi.
Gli errori compiuti da chi gestisce un profilo o una fan page in nome di una struttura istituzionale di promozione turistica sono infiniti.
Innanzitutto molti pensano che la pagina Facebook sia una loro proprietà privata e si comportano di conseguenza: soltanto loro possono scriverci e pubblicare link, foto, video, articoli o post.
Si tratta di un atteggiamento che senza mezzi termini va definito per quello che è: arrogante, se non altro perchè non si tratta di una pagina acquistata ma di una pagina che viene utilizzata in modo completamente gratuito all’interno di un social network.
Il considerare il profilo su un social network come una pagina web privata è assolutamente sbagliato e controproducente proprio in termini di promozione e marketing e quindi alla fine si rileva incapace di ottenere risultati.
Le persone che si collegano a Facebook cercano sostanzialmente una interazione, per motivi di divertimento e passatempo o alla ricerca di informazioni e contatti utili sia per la loro attività che per il proprio tempo libero.
L’elemento che accomuna in modo particolare le persone più attive nel postare commenti e link è l’interazione.
In generale tutto il web ormai esprime dialoghi e conversazioni tra le persone evolvendosi sempre più in una dimensione semantica, di condivisione e conoscenza collettiva. Questa è la caratteristica, unitamente alla facilità d’uso, che ha reso Facebook un fenomeno in continua crescita attualmente giunto a superare il miliardo di profili in tutto il mondo.
Internet è cambiato radicalmente negli ultimi anni, la promozione e il marketing, in particolare la promozione turistica via web, si sono trasformati da messaggi pubblicitari unidirezionali a conversazioni. Chi sa fare promozione turistica non ha più l’obbiettivo di colpire un target, di convincere con uno slogan pubblicitario, ma di coinvolgere in dialoghi, in conversazioni cercando di fare in modo di avere dagli utenti un ruolo postivo di collaborazione . Se questo non accade e ci si comporta come una vecchia emittente televisiva che trasmette in modo unidirezionale non si potranno mai raggiungere risultati efficaci, non sarà possibile attivare delle vere e proprie community online le sole che possano garantire la diffusione del messaggi.
Non fate l’errore di utilizzare in modo privato quella che in realtà è una bacheca pubblica e sociale.
Quella pagina non l’avete comprata ma la state utilizzando gratuitamente, non potete in nessun modo appropriarvene.  Non inibite la possibilità di pubblicare post, link e fotografie in quanto contenuti generati dagli utenti, anzi fate esattamente il contrario e cioè sollecitate la pubblicazione perchè ogni link e ogni post arricchiranno la vostra bacheca e la renderanno viva e interessante.
Sollecitate i commenti e siate aperti anche a eventuali rilievi critici e negativi, non faranno che aumentare il dialogo e l’interazione tra voi e i vostri contatti e tra chi segue la pagina sul social network.
Alcuni gestori di pagine provenienti da consorzi di promozione turistica si sentono talmente compresi nel loro ruolo “istituzionale” che agendo sulle impostazioni del profilo inibiscono la pubblicazione di link e post. Altri intervengono cancellando eventuali post e collegamenti inseriti dagli utenti.
Si tratta di due atteggiamenti controproducenti soprattutto per quanto riguarda la promozione turistica. Non esitiamo a definirli al limite della scorrettezza se a praticarli è addirittura un consorzio di operatori turistici e di enti attivi sul territorio che dovrebbe svolgere una funzione di agorà virtuale su tutto quello che il territorio esprime in termine di iniziative e di racconti.
Potete sempre cancellare un post e un link esterno che viene pubblicato sulla fan page e sul vostro profilo, ma dovreste ogni volta chiedervi se questo è un atteggiamento corretto e consono rispetto alla immagine che volete tramettere, rispetto al vostro brand personale o instituzionale e quindi rispetto alla vostra reputazione online.
Se voi siete un consorzio di promozione, vi interessa di più comunicare una immagine fredda e lontana dalle esigenze degli operatori e dei turisti oppure una immagine che esprima accoglienza, aperta all’ascolto dei racconti del territorio e disponibile a raccontare  ?
Volete essere riconosciuti per le informazioni che siete in grado di raccogliere e divulgare,  anche provenienti da altri, per una offerta di contenuti che gli operatori esprimono sul territorio oppure per la vostra pagina-vetrina immobile, statica e istituzionale ?
Dalla risposta che sarete in grado o deciderete di dare a queste domande dipenderà la modalità di comunicazione del profilo su FB e della fan page e probabilmente la vostra reputazione online.
Non fate mai l’errore di cancellare un contenuto generato da un utente e pubblicato in quello che a torto considerate uno spazio privato, senza almeno informarlo del motivo per cui l’avete fatto e verificare se è possibile attivare una collaborazione. Questo utente, operatore, turista si rivolgerà ad altre pagine sulle quali  il suo contributo sarà valutato e riconosciuto come importante.
A voi rimarrà soltanto una ben magra consolazione, quella di esservi inutilmente comportati in modo arrogante. Cancellare un post di altri, soprattutto se contestuale e pertinente agli argomenti che trattate, equivale a camminare per strada strappando dai muri manifesti e cartelloni.
E’ una cosa che va decisa di volta in volta, lavorando ogni giorno sulla pagina. A questo proposito vorremmo aprire una parentesi su quello che da alcuni  viene erroneamente definito spam. Prima di parlarne, siete sicuri di usare il termine in modo appropriato? Le comunicazioni non esplicitamente richieste che vengono postate sulla bacheca della vostra pagina o profilo, sono link che portano a pubblicità non contestuali, utilizzano un linguaggio inappropriato o riguardano invece da vicino il vostro prodotto, il vostro territorio?
All’interno di un social network, il commento (anche quello negativo!), il link, la foto o il video non sono spam.

Gli altri vi riempiono la bacheca? Siete fortunati, vuol dire che qualcuno vi considera, e probabilmente, significa che non ci lavorate abbastanza. La pagina ha uno scorrimento verticale, è sufficiente far risalire gli eventi e le comunicazioni che vi stanno a cuore.

Distinguete inoltre il vostro profilo personale dalla fan page. Sul profilo personale le impostazioni di privacy riguardano voi e la riservatezza dei vostri dati, sulla fan page riguardano un gruppo, un’associazione, un consorzio, un’attività. Sono due cose completamente diverse.
Evitate di creare dei profili con dei nomi che riguardano l’attività, non è serio e perdete di credibilità se in qualità di presidente di una associazione, o titolare di una struttura registrate il vostro profilo con “associazione” al posto del nome e “montealto” al posto del cognome tanto per fare un esempio assolutamente casuale.  Associazione Montealto sarà la fan page che avrete aperto tramite il vostro profilo personale. Siete voi che dovete scegliere se rimanere in ombra o rappresentare l’associazione turistica mettendoci la faccia e quindi con il vostro nome, cognome e fotografia.  Non è obbligatorio farlo ma ricodarte che le persone hanno un volto e non sono anonime. Abbiate un volto anche voi.
Come dicevamo, tutte le nuove tecniche di web marketing fanno riferimento al racconto e alle conversazioni. I motivi per cui l’uso di internet si diffonde sempre di più sono da ricercare anche nel fatto che in rete l’approccio che si ha con l’informazione è sempre di più di tipo amichevole e veicolato tramite racconti e conversazioni. Gli utilizzatori della rete si scambiano dati e informazioni tramite dialoghi. Questo accade ormai ovunque tranne sulle pagine istituzionali di enti, associazioni, consorzi che rifiutano questo tipo di relazione. Il dialogo allora si interrompe e contemporaneamente chi utilizza internet si indirizza  da un’altra parte. Se questo accade non avrete soltanto perso un utente, ma sarete stati voi ad inviarlo altrove.
Le persone dimostrano tramite i comportamenti che esprimono in rete di essere sempre più impermeabili alle vetrine istituzionali e ai messaggi pubblicitari unidirezionali mentre sono sempre più attratte da situazioni di conversazione e di dialogo.
Siete voi che dovete scegliere in che modo comportarvi e come organizzare la vostra comunicazione.
Quello che non potete più ignorare è la comprensione di queste dinamiche.

A breve Turismocome metterà a disposizione:
“Guida FB per la promozione turistica” e
“Turorial FB per la promozione turistica”

E a proposito di SPAM, se volete conoscere l’origine del nome guardatevi il filmato qua sotto…


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