A Lama Mocogno in vacanza


Chiederemmo a Guccini di cantare come Aretha Franklin?
No. Sono diversi, meravigliosamente diversi.
Nessuno chiederebbe a De Maria di diventare i fratelli Taviani. Per nessun motivo.
Allora non chiediamo al Frignano di essere quello che non è.
Ha ragione la Teresa (albergatrice) quando dice che l’Appennino non è il nipotino del Trentino ma ha delle specificità che devono essere valorizzate.
Le sue montagne sono basse e boscose, i suoi tesori sono nascosti ovunque, in ogni borgo c’è qualcosa da vedere.
Nel Frignano non ci sono le Dolomiti. Ma non solo le Dolomiti o le Alpi sono montagne. La bellezza dell’Appennino non è elcatante, ti prende a poco a poco e ti avvolge, ti incanta e ti fa sognare.
Ricordiamoci che in Appennino ci sono ben 3 dei 4 paesi in provincia di Modena che si fregiano della prestigiosa bandiera arancione del Touring Club Italiano.
Nel nostro Paese si mangia bene ovunque, nel nostro Appennino si mangia anche in modo simpatico: gnocco, tigelle e borlenghi sono uno straordinario esempio di convivialità.
Una brevissima vacanza non programmata a Lama Mocogno si rivela un’esperienza soprendente da tutti i punti di vista, sia per quello che riusciamo a vedere prendendo indicazioni dalla gente del posto e da internet, sia per quello che scopriamo che si può fare in zona, dalla mia attività preferita (cioè assolutamente nulla nell’idromassaggio di un centro benessere), a sport nuovi e divertenti alla portata di tutti.
Da Lama si possono raggiungere moltissime località, famose e meno in mezz’ora di viaggio in auto, ogni giornata può trasformarsi in un’avventura diversa.
Abbiamo raccolto l’esperienza in un video e un ebook, Attorno a Lama Mocogno…a mezz’ora di strada.
E alla fine ci siamo fatti una promessa. Dobbiamo tornare e vedere quello che non abbiamo visto e fare tutto quello che ci ha incuriosito.


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