Turismo culturale ok, ma mancano i fondi


Quattro stranieri su 10 arrivano in Italia con una motivazione culturale: lo ha certificato l’Osservatorio sul turismo di Federculture. Il 34% dei visitatori sceglie Roma e Lazio, seguono Firenze e la Toscana, Venezia e il Veneto. Tendenze simili anche nel traffico domestico. Tra i turisti italiani la preferenza cade soprattutto a Veneto 16%, Lazio 15%, Toscana 14% ed Emilia Romagna 13%, confermando nelle prime tre posizioni del rating ricettivo le regioni predilette dagli stranieri. Eppure, questo comparto soffre di una crescente indifferenza da parte dello Stato. Sempre secondo il rapporto, in 10 anni il taglio dei fondi pubblici è stato del 36,4% con un investimento di 1.425 milioni di euro, ma nonostante ciò cultura e turismo garantiscono assieme il 15% del Pil. Il presidente di Federculture, Roberto Grossi, ha dichiarato: «Nel 2011, a dispetto della recessione, la spesa delle famiglie per le attività culturali, musei compresi, ha sfiorato i 71 miliardi di euro, in crescita del 2,6%». I visitatori dei musei statali hanno superato quota 40 milioni, registrando un aumento del 7,5%, a fronte di investimenti pubblici e privati in caduta libera. In rapporto al bilancio dello Stato i finanziamenti per la cultura ammontano allo 0,19%: appena lo 0,11% del Pil. Male anche le sponsorizzazioni private: -25,8% dal 2008. Bisogna, dunque, ripartire dai finanziamenti pubblici e dalle partnership private per rilanciare uno dei pochi settori turistici destagionalizzati.

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