Children’s Tour


(video a fine pagina) Quando i bambini invadono un posto la confusione e l’allegria sono assicurate. Entrando a Children’s Tour viene voglia di mollare macchina fotografica, attrezzature, cartelline e buttarsi ovunque, dal coccodrillo gonfiabile alla fattoria con gli animali. Darei qualsiasi cosa per una scopa e una bacchetta magica. Va bene, mi riprendo.

Children’s Tour, manifestazioneche si è tenuta a Modenafiere dal 16 al 18 marzo è l’unica occasione in Italia di incontro e confronto tra esperienze turistiche rivolte alle famiglie e agli operatori. La manifestazione ha dedicato agli operatori del settore workshop e opprtunità di incontro e formazione. Sono stati presentati i dati dell’osservatorio nazionale sul turismo giovanile, un settore che non conosce crisi. Dalla ricerca emerge che il 76% delle famiglie italiane ha fatto almeno una settimana di vacanza con i figli minorenni e l’Istat rileva che gli under 14 sono i soggetti che viaggiano di più. In tutto si tratta di un mercato di riferimento di quasi 8 milioni di persone. Dai dati emerge che i figli piccoli rappresentano un incentivo alla vacanza e che l’età in cui si comincia a mandare i ragazzi soli in supercamp avventurosi, con le parrocchie, gli scout e le squadre sportive si abbassa verso gli otto anni.

Un mercato interessante: anche se le permanenze tendono ad accorciarsi le famiglie non rinunciano a partire e sicuramente fanno di tutto per mandare in vacanza almeno i ragazzi.

Il turismo delle famiglie è un fenomeno complesso: anche se sono gli adulti a decidere, i ragazzi hanno comunque modo di influenzare le scelte della famiglia e a volte di partecipare direttamente al processo decisionale.
Alla luce di questo, a chi ci si rivolge quindi quando si intraprendono strategie di marketing? Come accogliere una famiglia? Come fidelizzare clienti con esigenze in continua evoluzione?


Alcune considerazioni. Questa fiera ha le potenzialità per essere ampliata e soprattutto prolungata nel tempo: perché non dedicare un’intera settimana agli operatori di settore che potrebbero accedere ad una più vasta scelta di opzioni formative riguardanti normative, novità, strategie di marketing, possibilità di conoscere realtà diverse?
Sarebbe una grande opportunità per tutti, particolarmente per l’Appennino della nostra provincia, che si presta molto bene al turismo di famiglia e non può certo dirsi soddisfatto dei risultati degli ultimi anni.
Ci si può chiedere inoltre cosa offra Modena città ai piccoli turisti e se sia il caso di pensare ad attrazioni mirate considerando un’offerta unica tra città e provincia.
Se sogno in grande mi viene in mente Eurodisney. Un unico parco il cui territorio circostante è costellato di alberghi a tema ideali per soggiorni rilassanti e divertenti. E’ vero, qui non siamo appena fuori Parigi, non c’è Disneyland e nemmeno è pensabile di poter costruire una cosa simile sulle nostre montagne. Ma sull’Appennino tosco emiliano ci sono comunque parchi come Esploraria, Cerwood, il parco Matildico, il Castello di Gropparello, le piste di Lama Mocogno oltre a quelle del Cimone e dell’Abetone.
Spazio per idee al limite della follia ce n’è tanto.
E non dimentichiamo che quello che incanta un bambino può essere un momento di divertimento indimenticabile anche per un adulto.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *