Come fare promozione turistica nel territorio della provincia di Modena 3



Quest’anno si è data la colpa alla neve, prima non c’era, poi ne è venuta troppa, poi si sta sciogliendo troppo in fretta. Insomma è tutta colpa della neve se il turismo in appennino non va.

A noi sembra che i problemi siano diversi e che la soluzione sia da ricercare in altre direzioni.

Da un articolo pubblicato da Modena Qui con l’intestazione “Turismo che zoppica, si spera nella nascita di un nuovo ente”, in cui viene sottolineato un calo del 50%, cosa del resto già evidenziata dalle associazioni di categoria, pubblichiamo l’intervista rilasciata dal presidente del Consorzio Valli del Cimone. 

Subito dopo aggiungiamo soltanto alcune nostre domande che al momento rimangono aperte ma che vorremmo chiudere al più presto, magari con la collaborazione di diretti interessati: i gestori delle strutture turistiche.

Presidente, a che punto sono i lavori sulla nuova agenzia di viaggio?
«Siamo ancora in fase di confronto con le realtà territoriali, fra cui Modena Tour, per creare questo soggetto unico: se tutto va bene, dovremmo essere operativi già nel giro di due o tre mesi». A chi si rivolgerà?

«Al cosiddetto turismo incoming, quello in entrata, per coprire le esigenze di flusso verso la montagna».

Guarderà anche all’estero, magari con un sito in inglese?

«Ci sarà ovviamente anche una prospettiva internazionale, ma dobbiamo essere realisti e guardare innanzitutto ai nostri bacini principali, che sono la Pianura Padana e la Toscana. Da qui è sempre venuta la fetta maggiore di turismo ed è qui che bisogna puntare. Il sito Cimone sci ha già una parte in inglese, probabilmente avrà la sua finestra anche quello dell’agenzia, ma senza forzature».

In che cosa verrà concretamente declinata l’offerta?
«Sarà un’offerta a tutto campo per ciò che di più bello offre il nostro territorio.

La prima linea d’azione sarà lo sport, sia estivo che invernale, con un territorio che offre scenari ideali sotto molteplici punti di vista. Poi ci saranno innanzitutto escursionismo e orienteering».

 Qual è l’obiettivo di questa mossa? «Creare convergenza fra i diversi soggetti territoriali per arrivare a una razionalizzazione dei costi di gestione dell’offerta turistica».

Ma si spera anche di guadagnare?

«Non parlerei tanto di utili in un contesto che tutti sappiamo essere particolarmente difficile in questo periodo, con tante imprese costrette a chiudere. L’agenzia vuole essere un soggetto di servizio che dà una mano per restare sul mercato».

Una realtà di appoggio, insomma… «Sì, un soggetto che permetta di ridurre le spese facendo rete tra gli operatori. E’ un approdo a cui bisognava arrivare in questo contesto così complicato, dove servono percorsi diminor costo e maggiori efficienze».


Le nostre domande.

 Ma siamo proprio sicuri ?

Siamo proprio sicuri che  un ente forse già troppo grande debba anche attivare una agenzia turistica ?

Non sarebbe meglio che il ruolo dell’agenzia fosse ricoperto da strutture private, sicuramente più snelle e attive ? Non dovrebbe essere quello di farorire l’iniziativa, soprattutto di nuovi soggetti,  il ruolo di un ente pubblico ?

Siamo proprio sicuri che non si possa puntare in modo più deciso all’estero e non solo con qualche finestra in inglese ma con opportune iniziative di marketing ?

Siamo proprio sicuri che le uniche valenze su cui lavorare siano quelle di tipo sportivo ?

Ridurre le spese e risparmiare può anche andare sempre bene, ma non sarebbe il caso per una volta di entrare nel merito di come sono stati spesi tanti finanziamenti ricevuti rapportandoli ai risultati ?

Siamo proprio sicuri che un’agenzia che forse sarà pronta fra tre mesi sia la soluzione ?

Siamo proprio sicuri che il turismo incoming non debba al contrario essere rivolto ai tour operator e che per fare questo non sia utile muoversi anche fuori dagli enti, per attivare sul territorio qualche cambiamento sostanziale nel modo stesso in cui le iniziative vengono organizzate ? Che non sia meglio rendere protagoniste le strutture turistiche invece degli enti ?

Solo domande … aperte … a cui gradiremmo qualche risposta. 



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3 commenti su “Come fare promozione turistica nel territorio della provincia di Modena

  • Ugo

    Mi hanno segnalato questo sito e devo dire parlate in modo chiaro. Continuate perchè penso che abbiamo bisogno di fare se vogliamo andare avanti. Riguardo ai consorzi, io sono uno di quelli che se continua così non so che cosa fare, tante parole, tanti discorsi ma poi forse sarebbe meglio degli aiuti concreti ai ristoranti invece di tante iniziative che fanno invece concorrenza. Saluti.

  • Gian Carlo Pellacani

    Bisognerebbe partire ammettendo che la politica turistica modenese è stata ed è fallimentare.Sarebbe opportuno entrare nel merito e quantità dei finanziamenti spesi finora a vuoto. Manca la consapevolezza che i turisti si attraggono con idee che rappresentano, elaborano e sviluppano una identità. Modena l’identità ce l’avrebbe (terra dei motori (che la Regione gli ha scippato)) sarà capace di reimpossessarsi e di declinare questo concetto in modo innovativo ed attrattivo? Io penso di no, visto il panorama di “geni” omologati a cui vengono affidate queste attività. Per quanto riguarda la nostra montagna reale e unica speranza di rilancio verrebbe dalla costruzione della Modena-Lucca:renderebbe Modena lo snodo internazionale delle merci fra i più importanti in Italia; permetterebbe il rilancio imprenditoriale delle zone pedemontane e una nuova vocazione turistica della nostra montagna.

  • donatella franchi

    Risparmiare. Contesto difficile. Questo periodo. Mi vengono i brividi. Se non si parla di utili si parla di morti. I momenti di crisi possono essere un’opportunità per guardare le cose da angolazioni diverse. Non credo sia il momento di risparmiare ma di indebitarsi e di investire (banche permettendo). E’ necessario ristrutturare l’offerta rinunciando alla tentazione di farsi avvolgere dal velo nero della depressione che sembra inghiottire tutto in questo periodo. In ogni momento si può trovare l’idea giusta che fa guadagnare. Non si può dipendere solo dal meteo, anzi, non si può dipendere da niente. Nel turismo le occasioni bisogna crearle ed essere capaci di inserirsi anche nelle manifestazioni che sembrano occasioni di concorrenza sleale. Sì, parlo dei ristoranti e delle sagre. Per fare in modo che la provincia di Modena decolli sul fronte turistico ci vogliono molta più grinta e ambizione da parte di tutti. Magari si potrebbe iniziare con qualcosa di semplice: check strade. Tutti i posti sono raggiungibili facilmente? Il Lago Santo per esempio?